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Nonostante la convocazione al ministero della Salute per il 4 marzo, le segreterie nazionali dei Sindacati Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl hanno proclamato un nuovo sciopero nazionale dei lavoratori della sanità privata e delle Rsa per il prossimo 17 marzo che riguarda il rinnovo del contratto di lavoro di 300 mila dipendenti. “Non c’è più tempo da perdere”, spiegano, “è necessario entrare nel merito delle trattative, con risorse certe e con una disponibilità reale, non solo di facciata, da parte delle controparti Aris e Aiop, che nelle dichiarazioni affermano di voler rinnovare i contratti ma nei fatti subordinano l’apertura e la conclusione delle trattative alla piena copertura economica dei costi del rinnovo contrattuale da parte di Governo e Regioni”. Lo sciopero nazionale della sanità privata e delle RSA è, dunque, ufficialmente confermato per il 17 marzo 2026. Nello specifico i Settori coinvolti saranno la Sanità privata (cliniche e ospedali religiosi/privati) e le Residenze Sanitarie Assistite (RSA). Le motivazioni della protesta sono essenzialmente il mancato rinnovo dei contratti collettivi nazionali (CCNL), fermi in alcuni casi da oltre 10-14 anni, e l’attuale divario salariale, fino a 500€ mensili, rispetto al personale della sanità pubblica. Naturalmente, come previsto dalla legge, saranno garantiti i contingenti minimi per le urgenze e i servizi essenziali. Inoltre, il per il 17 aprile 2026 è già stata annunciata una successiva giornata di sciopero nazionale con una grande manifestazione a Roma per mantenere alta la pressione sul Ministero della Salute. Mentre il 13 aprile è stato proclamato lo sciopero nazionale delle farmacie private.